questa versione é molto emozionante, Marco é un vero talento, con grande umiltà si é preparato a questo grande evento e con orgoglio posso dire che é stato davvero un grande!!!
Quel “io sto bene” mi fà venire i brividi…… Bravo!!!
I paragoni non hanno senso. L’importante è restare coerenti con se stessi e ilproprio cuore.
L’importante è che le parole di questa, e di riflesso anche delle altre canzoni di gaber, oggi siano un poco più conosciute anche da ragazzi giovani, che magari prima non l’avevano mai ascoltato davvero.
Grande marco.
MARCO TI SEI RESO CONTO CHE DEVI CERCARE DI NON ESSERE COSI’ TUTTO??? DATTI UNA CALMATA NON CE LA FACCIO A STARTI DIETRO, DATTI UNA REGOLATA! GRAZIE!!!!!!
Bellissima, emozionante.
Tra l’altro le parole della canzone si addicono ad alcune cose che Marco disse di sè circa due anni fa e cioè che è un tipo solitario e che lui, anche nelle giornate in cui va tutto storto, riesce a stare bene grazie alle piccole cose. Anche la frase “Mi sono preso il diritto di vivere il presente” l’ ha detto in un modo che mi ha ricordato quando lo scorso anno, che per lui è stato molto frenetico senza un attimo di pausa, disse che voleva riprendersi la vita di ogni giorno. Forse anche per questi motivi, ha fatto una versione particolarmente sentita, oltre al fatto che lui canta ed interpreta tutto magistralmente.
A parere mio é una versione inascoltabile e inguardabile. Le sue sguerguenze vocali mi fanno venire l’orticaria. E’ un contenitore vuoto, doti vocali straordinarie finalizzate sul niente. Un altro di quelli che Gaber, prima di cantarlo (male), dovrebbero conoscerlo (bene).
Io sono una di quelle che Gaber dovrebbe conoscerlo meglio. Ammetto la mia ignoranza e probabilmente questa scarsa conoscenza sarebbe rimasta tale ! Devo dire GRAZIE alla Fondazione che ha invitato Marco Mengoni, cantante che stimo e che seguo, e a Marco che si è messo in gioco, o meglio ha voluto rendere omaggio a questo grande artista, accettando l’invito. Nell’attesa del Festival, grazie a Youtube ho visionato tanti video delle esibizioni di Gaber, letto tanto materiale……….. e credo che quello visionato ancora è una piccola parte non certo esaustiva…. credo che continuerò nelle mie ricerche … Gaber ha da darmi tanti messaggi ! Noi giovani dobbiamo riempire il nostro contenitore, fare esperienza, sperando sempre che gli adulti ce ne diano possibilità !! L’esibizione di Marco Mengoni: mi è piaciuto molto il taglio personale dato alla canzone e, come un vestito, l’ha adattata a se, portandola sulle sue tonalità, sul suo timbro, dandone una visione sentita e personale ma comunque con umiltà e rispetto. Il tutto finalizzato a trasmettere le sue emozioni in quel contesto, filtrandole attraverso le parole di Gaber. E queste sono arrivate forti e chiare ( ovvio non a tutti !).
A Gaber, invece, uno come Mengoni sarebbe piaciuto. Tanto. Libero come lui. Coraggioso come lui. Poetico come lui. E poi, da quando una dote così straordinaria e bella come la voce di Marco Mengoni (per me già adesso la voce maschile italiana più bella di sempre) può diventare un argomento di critiche tanto indiscrimanate e grossolane, come se il nostro paese fosse affollato di immensi cantanti? A me non piacciono per niente i Dire Straits, ma non mi verrebbe in mente di dire che Mark Knopfler non sia uno dei più grandi chitarristi del mondo e che la sua bravura sia vuoto esercizio! Direi che i Dire Straits non risuanano in me, ma so esattamente dove si debbano collocare nella storia della musica. Ci sarebbe da chiedersi invece, e questo seriamente, la natura dell’ “effetto” inspiegabilmente “commovente” ed “eccitante” che la voce di Mengoni (e come la usa) ha su migliaia di persone ormai, e in me tra costoro. Non si può più farne a meno. E non è un modo di dire. La commozione e il piacere che nella maggior parte di coloro che l’apprezzano la sua voce suscita fa venire in mente, ma solo per l’eccezionalità dell’effetto, quello che si raccontava dell’irresistibile divina voce di Farinelli. Non siamo tutte ragazzine noi che l’ascoltiamo, ma alcuni, e io tra quelli, per esempio hanno alle spalle chilometri e chilometri di strada a sentire i concerti dei piu grandi cantanti e artisti del mondo, la casa piena di dischi e un’età per sua natura troppo incline a pensare che tutta la grandezza sia stata espressa nel passato. Mengoni è la miracolosa prova che talento umano e arte sono inesauribili. Noi siam qui per godere della loro espressione futura. Mengoni osi. Nessuna paura. La sua voce è degna e insperata promessa di grandezza. E di bellezza. In un paese schiavo di sè come il nostro poi. Gaber lo conosco bene. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo tante volte dal vivo e mi è capitato di stringergli la mano una volta per ringraziarlo. Mengoni gli sarebbe piaciuto.
Un’interpretazione straordinaria, personale, coinvolgente. E no, Marco, tu non strilli troppo, no. Anzi, non smettere mai di gridare tutta la tua libertà, gioia, malinconia, energia, con le tue parole o, come in questo caso, con quelle di altri, che con sensibilità e rispetto riesci a fare tue, perchè risuonino di nuova vita. Ti ascoltiamo, e siamo tanti.
Ti devo dire la verità questa canzone non l’avevo mai ascoltata anche perché non è genere mio prima di ascoltare la tua versione ho ascoltato prima quella del cantante originale devo dire che è una bella canzone belle parole ma quello che mi hai trasmesso tu non l’ha fatto lui… e qui ho avuto la certezza che sei bravo a cantare tutti i generi e a volte sei migliore anche a i cantanti che hanno svolto quella canzone per primi e non mi riferisco a questa complimenti sei bravissimo e bellissimo se non lo avessi capito sono una delle tue più grandi fan…TI ADORO anzi meglio ancora TI AMO <3
grande, temevo il confronto ma lui ha dissipato ogni timore ,questa versione è bellissima ,toccante e sentita
questa versione é molto emozionante, Marco é un vero talento, con grande umiltà si é preparato a questo grande evento e con orgoglio posso dire che é stato davvero un grande!!!
Quel “io sto bene” mi fà venire i brividi…… Bravo!!!
una esibizione quasi rarefatta di grande impatto emotivo
I paragoni non hanno senso. L’importante è restare coerenti con se stessi e ilproprio cuore.
L’importante è che le parole di questa, e di riflesso anche delle altre canzoni di gaber, oggi siano un poco più conosciute anche da ragazzi giovani, che magari prima non l’avevano mai ascoltato davvero.
Grande marco.
Versione non scontata. Bravo.
fiiiiigooooooooooooooooo
semplicemente stupenda….oltre qualsiasi aspettativa…..emozionante,,,grazie MARCO …sei immenso.
semplicemente stupenda …..emozionante…..oltre ogni aspettativa…..grazie Marco…sei grande …immenso.
MARCO TI SEI RESO CONTO CHE DEVI CERCARE DI NON ESSERE COSI’ TUTTO??? DATTI UNA CALMATA NON CE LA FACCIO A STARTI DIETRO, DATTI UNA REGOLATA! GRAZIE!!!!!!
Bellissima, emozionante.
Tra l’altro le parole della canzone si addicono ad alcune cose che Marco disse di sè circa due anni fa e cioè che è un tipo solitario e che lui, anche nelle giornate in cui va tutto storto, riesce a stare bene grazie alle piccole cose. Anche la frase “Mi sono preso il diritto di vivere il presente” l’ ha detto in un modo che mi ha ricordato quando lo scorso anno, che per lui è stato molto frenetico senza un attimo di pausa, disse che voleva riprendersi la vita di ogni giorno. Forse anche per questi motivi, ha fatto una versione particolarmente sentita, oltre al fatto che lui canta ed interpreta tutto magistralmente.
Una versione bellissima e molto commovente. Marco bravissimo ed intenso come sempre…arriva proprio dappertutto!
A parere mio é una versione inascoltabile e inguardabile. Le sue sguerguenze vocali mi fanno venire l’orticaria. E’ un contenitore vuoto, doti vocali straordinarie finalizzate sul niente. Un altro di quelli che Gaber, prima di cantarlo (male), dovrebbero conoscerlo (bene).
Io sono una di quelle che Gaber dovrebbe conoscerlo meglio. Ammetto la mia ignoranza e probabilmente questa scarsa conoscenza sarebbe rimasta tale ! Devo dire GRAZIE alla Fondazione che ha invitato Marco Mengoni, cantante che stimo e che seguo, e a Marco che si è messo in gioco, o meglio ha voluto rendere omaggio a questo grande artista, accettando l’invito. Nell’attesa del Festival, grazie a Youtube ho visionato tanti video delle esibizioni di Gaber, letto tanto materiale……….. e credo che quello visionato ancora è una piccola parte non certo esaustiva…. credo che continuerò nelle mie ricerche … Gaber ha da darmi tanti messaggi ! Noi giovani dobbiamo riempire il nostro contenitore, fare esperienza, sperando sempre che gli adulti ce ne diano possibilità !! L’esibizione di Marco Mengoni: mi è piaciuto molto il taglio personale dato alla canzone e, come un vestito, l’ha adattata a se, portandola sulle sue tonalità, sul suo timbro, dandone una visione sentita e personale ma comunque con umiltà e rispetto. Il tutto finalizzato a trasmettere le sue emozioni in quel contesto, filtrandole attraverso le parole di Gaber. E queste sono arrivate forti e chiare ( ovvio non a tutti !).
A Gaber, invece, uno come Mengoni sarebbe piaciuto. Tanto. Libero come lui. Coraggioso come lui. Poetico come lui. E poi, da quando una dote così straordinaria e bella come la voce di Marco Mengoni (per me già adesso la voce maschile italiana più bella di sempre) può diventare un argomento di critiche tanto indiscrimanate e grossolane, come se il nostro paese fosse affollato di immensi cantanti? A me non piacciono per niente i Dire Straits, ma non mi verrebbe in mente di dire che Mark Knopfler non sia uno dei più grandi chitarristi del mondo e che la sua bravura sia vuoto esercizio! Direi che i Dire Straits non risuanano in me, ma so esattamente dove si debbano collocare nella storia della musica. Ci sarebbe da chiedersi invece, e questo seriamente, la natura dell’ “effetto” inspiegabilmente “commovente” ed “eccitante” che la voce di Mengoni (e come la usa) ha su migliaia di persone ormai, e in me tra costoro. Non si può più farne a meno. E non è un modo di dire. La commozione e il piacere che nella maggior parte di coloro che l’apprezzano la sua voce suscita fa venire in mente, ma solo per l’eccezionalità dell’effetto, quello che si raccontava dell’irresistibile divina voce di Farinelli. Non siamo tutte ragazzine noi che l’ascoltiamo, ma alcuni, e io tra quelli, per esempio hanno alle spalle chilometri e chilometri di strada a sentire i concerti dei piu grandi cantanti e artisti del mondo, la casa piena di dischi e un’età per sua natura troppo incline a pensare che tutta la grandezza sia stata espressa nel passato. Mengoni è la miracolosa prova che talento umano e arte sono inesauribili. Noi siam qui per godere della loro espressione futura. Mengoni osi. Nessuna paura. La sua voce è degna e insperata promessa di grandezza. E di bellezza. In un paese schiavo di sè come il nostro poi. Gaber lo conosco bene. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo tante volte dal vivo e mi è capitato di stringergli la mano una volta per ringraziarlo. Mengoni gli sarebbe piaciuto.
Un’interpretazione straordinaria, personale, coinvolgente. E no, Marco, tu non strilli troppo, no. Anzi, non smettere mai di gridare tutta la tua libertà, gioia, malinconia, energia, con le tue parole o, come in questo caso, con quelle di altri, che con sensibilità e rispetto riesci a fare tue, perchè risuonino di nuova vita. Ti ascoltiamo, e siamo tanti.
Ti devo dire la verità questa canzone non l’avevo mai ascoltata anche perché non è genere mio prima di ascoltare la tua versione ho ascoltato prima quella del cantante originale devo dire che è una bella canzone belle parole ma quello che mi hai trasmesso tu non l’ha fatto lui… e qui ho avuto la certezza che sei bravo a cantare tutti i generi e a volte sei migliore anche a i cantanti che hanno svolto quella canzone per primi e non mi riferisco a questa complimenti sei bravissimo e bellissimo se non lo avessi capito sono una delle tue più grandi fan…TI ADORO anzi meglio ancora TI AMO <3