2004
L’idea era di quelle che giravano fra molti e da lungo tempo. Inventare un Festival col nome di Gaber per diffonderne l’opera, mantenendone vivo il messaggio. Per dedicare una rassegna, in linea e in sintonia con tutta la sua produzione, si è subito pensato al Teatro Canzone, quel genere-non genere che solo lui con Sandro Luporini seppero trasformare in musica e parole.
E così dal 19 al 25 luglio 2004, alla Cittadella del Carnevale di Viareggio, si tiene la prima edizione del Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, con lo scopo di individuare artisti in grado di continuare il percorso avviato da Gaber.
Per garantire una sorta di tutela e di continuità con quanto scritto, recitato e cantato dal Signor G, la conduzione della rassegna viene offerta a Enzo Iacchetti, un amico, che lo conosceva, che lo amava, e che lo aveva frequentato: Iacchetti accetta subito con entusiasmo, felice di rendere il proprio personale omaggio a Gaber.
Per un festival che vuole al centro il Teatro Canzone, si è pensato a un concorso fra le nuove generazioni che lo hanno amato, che continuamente ne prendono spunto per i loro lavori. La risposta è stata immediata e la giuria, presieduta da Sandro Luporinii ha selezionato 10 concorrenti fra le centinaia di domande pervenute. A salire sul palco della Cittadella sono in dieci: Giulio Casale, Anna Maria Castelli, Raffaella De Vita, Carlo Fava, Davide Giandrini, Giampiero Mancini, Pierfrancesco Poggi, Andrea Rivera, Bobo Rondelli, Simone Tuttobene.
A completare la rassegna, hanno risposto all’invito gli Ospiti per Giorgio Gaber, i grandi della canzone d’autore. Arrivano in dodici: Biagio Antonacci con la sua chitarra, Claudio Baglioni che quasi non vuole scendere più dal palco, Luca Barbareschi che si mette in gioco, Franco Battiato che ricorda quando suonava con Ombretta Colli, Claudio Bisio e Gioele Dix già noti cantanti–attori, Luciano Ligabue intervistato da Curzio Maltese, propone una sua personale versione di “Qualcuno era comunista”, Gianni Morandi che legge tutta d’un fiato “Io se fossi Dio”, Giorgio Panariello che per una sera smette i panni del solo intrattenitore tv, Ron con le sue armonie, Roberto Vecchioni che ricorda la Milano di Gaber ed Enzo Jannacci, l’amico di una vita, che non riesce a trattenere le lacrime.
Ad esprimere una valutazione artistica sui testi, sugli interpreti, sull’originalità e sull’ identità del genere, un Comitato di Garanzia. Aderiscono Francesco Alberoni, Massimo Bernardini, Luca Doninelli, Curzio Maltese, Sergio Escobar, Giampiero Solari, Ferruccio De Bortoli, Claudio Ferrante, Andrea Tagliasacchi e Franco Migliacci.
Ci sono mostre, iniziative collaterali e soprattutto ci sono quasi tremila persone a serata (quindicimila in totale) che non lasciano un posto vuoto, in nessuna occasione. È un successo, non solo per le pagine sui giornali. Soprattutto è un sogno che si realizza.
2005
Alla luce e sull’onda del successo dell’edizione precedente, l’Associazione si rimette in moto per Viareggio. Ma non solo per la Versilia. Prima si parte da Milano, la città del Signor G. Si scelgono gli artisti del Teatro Canzone, e per l’occasione aderiscono alcuni amici storici di Gaber: Ricky Gianco, Gianfranco Manfredi, Flavio Oreglio, Enrico Ruggeri e Paolo Rossi che il Il 6 e 7 giugno salgono sul palco dell’ Auditorium della Regione Lombardia, intitolato proprio a Giorgio Gaber. Mentre i “promossi” per Viareggio saranno: Osvaldo Ardenghi, Filippo Bessone, Simone Cristicchi, Bob Messini, Rocco Papaleo.
L’ 8 luglio, come anteprima del Festival, Gian Piero Alloisio con la sua Compagnia dei Misteri, coinvolge migliaia di persone lungo la spiaggia e in Passeggiata con lo spettacolo “Libertà è partecipazione”.
A seguire le serate. “Destra, Sinistra…o Giorgio Gaber?” è il grande convegno che dà il via a tutta la rassegna. Intervengono, coordinati da Curzio Maltese, Fausto Bertinotti, Mario Capanna, Giulio Giorello, Valdo Spini, Vittorio Feltri e il Presidente della Provincia di Lucca Andrea Tagliasacchi. Raccontano il “loro” Gaber, la sua nota capacità di superare le categorie politiche ordinarie, sovvertendo gli schemi e spesso accomunando gli opposti.
Gli Artisti Ospiti per Giorgio Gaber: Luca Barbarossa, con la sua versione di “Far finta di essere sani”, Giobbe Covatta con “La libertà” in un commovente video girato in Africa, Massimo Ranieri con una divertente“’A pizza”, il ricordo vivo di Francesco Guccini, intervistato da Curzio Maltese in compagnia di Sergio Cofferati. O ancora, l’ironia di Luciana Littizzetto, le pungenti spigolature di Flavio Oreglio o il sofisticato e sentito duetto tra Renzo Arbore e Nicky Nicolai and Stefano Di Battista Jazz Quartet. La chiusura, infine, impreziosita dalla testimonianza di Fernanda Pivano, affidata alla sagacia di Paola Cortellesi, all’insolito ma sincero tributo di Cesare Cremonini con “L’Orgia” e alla carica degli Articolo 31 con una travolgente versione di “Io non mi sento italiano”, prima dello struggente finale con Renato Zero.
Cala il sipario. Anche quest’anno ad applaudire sono passati in quindicimila.
2006
La tenacia degli eredi e dei numerosi amici, finalmente è premiata: la Fondazione Giorgio Gaber è realtà. Per celebrare l’occasione, il Festival si svolge in edizione speciale. Nessun artista del Teatro Canzone, ma diversi Ospiti per Gaber arrivati a Viareggio appositamente per la festa.
A iniziare, il 27 luglio, l’amico di sempre Gian Piero Alloisio, con “Io se fossi Gaber”, uno spettacolo itinerante cui prendono parte, tra gli altri, Mario Capanna, Franco Cardini e Nando Dalla Chiesa, con diversi artisti, tra i quali Giulio Casale, Claudio Lauretta e i Pali e Dispari.
La serata di festa per consacrare la nascita della Fondazione, vede invece salire sul palco, oltre ad Alloisio, anche Rossana Casale, Pino Daniele, Antonio Cornacchione, Neri Marcorè, Andrea Mirò ed Enrico Ruggieri.
2007
Dopo la parentesi del 2006 con l’edizione speciale dedicata alla nascita della Fondazione, il Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber torna nella sua forma originaria.
Anche quest’anno il Festival è aperto da uno spettacolo pensato e diretto da Gian Piero Alloisio: L’Illogica Allegria, che il 15 luglio porta in Piazza Mazzini a Viareggio migliaia di persone. Un evento di Teatro-Canzone itinerante dedicato a Giorgio Gaber che ha riunito centinaia di cittadini-artisti d’ogni parte d’Italia, tra cui Debora Villa e Gennaro Cosmo Parlato.
Il 20 luglio inizia Giobbe Covatta, commovente la sua “Libertà” eseguita da centinaia di bambini africani, la satira pungente di Maurizio Crozza con “Destra-Sinistra”, Paolo Rossi e i suoi ricordi di Gaber e Jannacci nell’Aspettando Godot, Giorgio Panariello con “Secondo me la donna” e Andrea Rivera con una personale rivisitazione de “La chiesa si rinnova”.
Sabato 21 luglio è invece la volta di Giulio Casale, erede del Teatro Canzone di Gaber e Luporini, con “La festa”, la lirica di Mango, l’inaspettata e sincera “Non insegnate ai bambini” interpretata da Laura Pausini, Vincenzo Salemme e il monologo “Falso Contatto” e Tosca con una divertente “Torpedo Blu”.
Con i big sul palco, i giovani concorrenti del Teatro Canzone. È Momo, rivelazione del Festival di Sanremo 2007, ad aggiudicarsi la menzione speciale della critica.
2008
Il Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber, a un lustro dalla scomparsa, cresce sempre più. L’attenzione dei mass media, l’apprezzamento della critica, l’entusiasmo del pubblico, ne fa uno degli eventi più attesi dell’estate culturale. L’obiettivo principale della Fondazione che ne è promotrice, rimane la divulgazione dell’arte inimitabile e inimitata del Signor G. Gli artisti dalla provenienza più varia, sono sempre più disposti a confrontarsi con lui, per far vivere le sue opere ancora di più nel tempo.
Nella prima serata, il 25 Luglio, Gianluca Grignani confronta il suo rock disincantato con il sarcasmo de “Il conformista” e de “Il filosofo overground”; il grande compositore Roberto Cacciapaglia aggiunge al suo repertorio di studi di pianoforte delle suggestive riletture del primo Signor G; Mietta presta la sua bellissima voce a un capolavoro quale “Isteria amica mia” e “A mezzogiorno”.
Torna Massimo Ranieri, per ripassare quegli anni Sessanta Gaberiani, con “Shampoo”, e poi l’evento-Jovanotti. Quaranta minuti di tutto Gaber: da “Chiedo scusa se parlo di Maria” a “Non insegnate ai bambini”, da “Si può” a “Mi fa male il mondo”. La platea della Cittadella è incantata.
Nella seconda serata, Mietta regala al pubblico di Viareggio “I soli”. Davide Van De Sfroos, una delle voci più affascinanti del cantautorato del Duemila, con le sue sfumature blues per “Pressione bassa”. I giovani, notissimi Baustelle rileggono con coraggio “Polli d’allevamento”. Luca & Paolo confermano il loro talento con un set di grande, vero Teatro Canzone: “La stanza del bambino”, “Noi due stupidi”, “La libertà”. E i Negramaro, reduci dal trionfo di San Siro, portano nel rock d’autore “Quando sarò capace d’amare” e “Le strade di notte”.
Inoltre Gaber continua ad ispirare i giovani, sul palco prendono posto anche i selezionati del Teatro Canzone. Il romano Pierluigi Colantoni si aggiudica la menzione speciale per il 2008.
2009
L’affluenza di oltre 5.000 persone nel corso delle due serate, è la ulteriore conferma che il Teatro Canzone costituisce davvero una forma di rappresentazione originale, in grado di valorizzare ai massimi livelli la canzone e la prosa di maggior spessore e impegno.
Quest’anno, in coincidenza con il Settantesimo della nascita di Giorgio Gaber e per lasciare maggior spazio alla dimensione culturale del festival con eventi collaterali, si è voluto concentrare in due sole esibizioni il tempo dedicato agli artisti emergenti: Carlo Alberto Ferrara e Alessandro Mannarino (premiato anche dalla critica). Il livello degli artisti intervenuti, ancora una volta testimonia l’attualità dell’opera di Gaber e del suo Teatro Canzone. Tra gli ospiti illustri, Lucio Dalla e Marco Alemanno con “Io
mi chiamo G” e “La stanza del bambino“; gli applauditi comici Enrico Bertolino e Dario Vergassola con i monologhi “La sedia” e “Secondo me gli italiani“. E ancora Luca Carboni con “Far finta di essere sani“, Sergio Cammariere con “L’impotenza” e “Due donne“.
Nel corso della prima serata, uno spazio anche per l’esibizione di una giovane artista di talento, Giua, scoperta da un grande amico di Gaber mancato qualche mese prima: Beppe Quirici. Giua ha ricordato l’amico, comune a lei e a Gaber, cantando “Il desiderio“, un brano mai eseguito al festival.
Nel corso della seconda serata hanno partecipato Ivano Fossati e Mercedes Martini che con Morgan hanno riproposto “Benvenuto il luogo dove” e “Sogno in due tempi“. A chiusura del festival Gianna Nannini ha eseguito una struggente versione de ”L’attesa“.
Altrettanto importanti e applauditi gli interventi sul palco della Cittadella di Walter Veltroni e Fausto Bertinotti, che hanno dibattuto il pensiero dell’artista scomparso. Mario Monicelli, sollecitato da Massimo Bernardini, ha rievocato il singolare ruolo di Gaber nel suo film “Rossini!Rossini!”.
2010
Venerdi 23 lugio ore 20.45
Artisti del Teatro Canzone
Susanna Parigi
Ospiti per Giorgio Gaber
Franco Battiato
L’importanza e il prestigio della sua figura rendono irrilevante qualsiasi commento.
Dopo la prima e storica edizione del Festival 2004, onorata dalla sua presenza, Battiato torna a rendere omaggio a Giorgio Gaber, suo amico personale e mentore. Fu Giorgio infatti a presentare Battiato per la prima volta in televisione nel 1967 nella storica trasmissione “Diamoci del tu”.
Marco Morandi
Poliedrico e versatile, capace di leggerezza quanto di intensità, ha saputo svincolarsi presto dall’etichetta di figlio d’arte per imporsi in più settori: tv, cinema, teatro e canzone. Tra un linguaggio cantautorale semplice e accattivante, una personalità che l’ha portato ad essere scelto dalla famiglia per incidere un inedito di Rino Gaetano. La sua presenza scenica gli ha consentito di ottenere importanti ruoli nel musical italiano.
Morgan
Straordinario ritorno di Morgan al Festival, dopo lo storico duetto con Ivano Fossati dell’anno scorso. Provocatorio e sperimentatore, il suo onesto dialogo con la gente, affine al senso del gaberiano Teatro Canzone, con il quale peraltro si è già confrontato, non mancherà di sorprendere la platea con i suoi personalissimi interventi musicali, in bilico fra la modernità e la tradizione.
Paola Turci
Una delle più importanti cantautrici del panorama musicale italiano, un’artista di grande sensibilità, spessore, autorevolezza. Paola Turci già in passato ha più volte proposto il repertorio di Giorgio Gaber. Lo farà anche in occasione del Festival di quest’anno nella prestigiosa cornice della Cittadella, proponendo brani significativi impreziositi dal suo straordinario talento.
Sabato 24 lugio ore 20.45
Artisti del Teatro Canzone
Piero Sidoti
Ospiti per Giorgio Gaber
Oblivion
Fenomeno teatrale fra i più clamorosi degli ultimi anni, esploso soprattutto attraverso la rete, con lo spettacolo “Oblivion show”, diretto da Gioele Dix, altro veterano del Festival. In particolare due componenti del gruppo, Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, ne propongono da anni con successo un omaggio sorprendente e originale, di cui ne daranno saggio a Viareggio.
Marco Paolini
Uno dei più apprezzati protagonisti del teatro italiano contemporaneo. Straordinaria la sua dimensione che richiama costantemente il teatro civile e di evocazione, di cui Gaber era maestro indiscusso. Una presenza di prestigio nella sua dimensione teatrale e musicale, che finalmente il Festival Teatro Canzone può vantare, dopo anni di attesa.
Paolo Rossi
Dopo la trionfale esperienza di “Mistero Buffo” che l’ha definitivamente consacrato fra i maggiori protagonisti del teatro italiano, Paolo Rossi torna al Festival Gaber per un ulteriore tributo al grande artista, annoverato tra i suoi maestri, insieme a Dario Fo ed Enzo Jannacci. Le sue note improvvisazioni ispirate all’opera gaberiana non mancheranno di stupire la platea della Cittadella.
Anna Oxa
Interprete e autrice di personalità e classe, Anna Oxa ha spesso cambiato pelle per restare fedele alla voglia di esplorare ogni potenzialità del linguaggio musicale, in un percorso attento al dialogo con la gente. Fra sperimentazioni e attenzione alla musica d’autore, Anna Oxa è stata fra i pochissimi ad avere l’onore di duettare su disco con il Signor G.
Interverrà
Roberto Cacciapaglia
Musicista e compositore di statura internazionale, celebre per la capacità di sperimentare più modelli stilistici senza rinunciare alle emozioni, il Maestro Cacciapaglia nel tempo ha collaborato con storiche orchestre e grandi interpreti, costruendosi un repertorio amplissimo e notissimo. Torna al Festival a riproporre “Home”, brano da lui composto con inimitabile sensibilità per il Memorial della tragedia alla stazione di Viareggio.
La straordinaria visibilità mediatica riservata all’evento, ha evidenziato l’immagine di una manifestazione ormai consolidata a livello nazionale che, proponendosi come appuntamento fisso, si rivela efficace strumento di divulgazione culturale.
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